Cosa vedere a Berlino Est

I turisti che oggi si recano a Berlino possono prendere la metro e passare proprio lì, a Berlino Est, dove i treni si sono fermati per 28 anni e, quando è stato abbattuto il muro, hanno ripreso a correre. Così come c’è stata una corsa verso il cambiamento. Eppure vi sono ancora dei simboli di Berlino Est che approfondiremo nel corso del nostro articolo, una piccola guida per capire meglio la storia di questa parte della città.

Cosa vedere a Berlino Est

La parola chiave del viaggio a Berlino Est è “ostalgie” un neologismo che è la sintesi di “ost” che in tedesco significa appunto “est”, e “nostalgie” che non ha alcun bisogno di traduzione. Si tratta di un sentimento piuttosto diffuso che trova la massima espressione nel film “Good Bye Lenin” e nelle corse di Alex che cerca un vasetto di Spreewaldgurken. Lasciando da parte questa piccola perla cinematografica, scopriamo insieme cosa vedere a Berlino Est.

Fernsehturm Alexanderplatz Berlino Simbolo della Berlino Est

Il tour nella vecchia DDR parte proprio dal DDR Musem che si trova nell’isola dei musei, sulle rive di Sprea. Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 20 (il sabato sino alle 22) e riproduce un appartamento dei palazzoni della Germania dell’Est con tanto di divano per guardare i programmi dell’epoca. Subito dopo dovete dirigervi verso il cuore di Berlino Est: Alexanderplatz. Grigia e sin troppo affollata, solo i visitatori più attenti riescono a cogliere ancora lo spirito di un tempo che aleggia tra i gioielli di architettura moderna e a tratti futuristica come la Fernsehturm, la struttura più alta di Berlino, una stazione che segna l’ora che somiglia ad un missile. All’interno un ascensore riesce a salire a 270 metri di altezza in 40 secondi. La costruzione ospita un ristorante e l’Hotel Park Inn.

In Bernauer Straße c’è il Memoriale del Muro di Berlino un percorso di 1,4 chilometri dove si racconta la storia del muro, nelle vicinanze c’è il Centro di Documentazione che ospita una mostra permanente ed è ad accesso libero; dalla torre panoramica si possono vedere gli impianti di confine non ancora smantellati. Le cose da vedere a Berlino Est sono molte ma non dimenticate di sostare qualche minuto nelle stazioni fantasma come Nordbahnhof, attraversate dai treni occidentali a gran velocità, come fanno i nostri Freccia Rossa nei piccoli comuni non serviti dall’alta velocità. Salendo nuovamente a bordo della Ubahn la tappa successiva è Karl Marx Allee, un percorso di 4,4 chilometri un tempo chiamato Stalinallee da fare a piedi per tornare ai fasti delle parate trionfali. Sempre qui vi è il Kino International, il cinema di Berlino Est famoso per le locandine fatte a mano, e il Cafè Moskau, frequentato dai compagni di un certo livello. Al Cafè Sibylle invece, locale altrettanto famoso, tra torte e tazze di caldo caffè c’è un’esposizione con la storia di Karl Marx Allee. Alla fine di questa via si prosegue per Frankfurter Allee e poi verso il Museo della Stasi in Ruschestraße sede del Ministerium für Staatssicherheit dove c’erano gli uffici dei servizi segreti.

Le altre tappe di Berlino Est sono la East Side Gallery in Mühlenstraße dove è custodita una porzione del muro originale, oggi decorata con graffiti realizzati da writer famosi con tematiche che vanno dalla pace alla caduta del simbolo di divisione più controverso dello scorso secolo, e Checkpoint Charlie, un varco che collegava il comparto sovietico (Mitte) con quello americano (Kreuzberg) accessibile solo a militari e diplomatici.

I simboli di Berlino Est

Ampelmännchen berlino semafori

Berlino Est è impregnata di simboli anche se questa parte della città si è evoluta piuttosto in fretta, adeguandosi al resto dell’occidente. Eppure c’è qualcosa che è rimasto intatto, ovvero gli omini dei semafori. Tra il 1955 e il 1960 ben 10mila pedoni sono rimasti vittime di incidenti stradali, così Karl Peglau, uno psicologo del traffico, dopo aver studiato il fenomeno presentò la sua soluzione: l’Ampelmännchen. Le luci dei semafori erano troppo piccole, e i colori potevano non essere distinti dai daltonici. La commissione accolse la proposta e nel 1969 venne installato il primo semaforo con gli omini a Unter den Linden e a Friedrichstrasse. Dopo la riunificazione questi semafori vennero considerati obsoleti, ma dopo una petizione popolare nel 2005 vennero adottati quelli vecchi anche a Berlino Ovest. Nel 1995 inoltre vennero costruite delle lampade con l’Ampelmännchen e, insieme all’Orso anche l’omino è uno dei simboli di Berlino.

Cosa non è cambiato a Berlino Est

C’è una Berlino Est che conserva ancora il suo cuore autentico dopo la caduta del muro. Prendendo la linea U5 della metro e scendendo alla fermata Tierpark si può fare un salto indietro di ¼ di secolo. Gli aspetti urbanistici sono rimasti più o meno gli stessi inclusi i Plattenbauten. La linea 5 della metro è stata inaugurata nel 1973 ed è l’unica costruita nei 40 anni del regime della DDR, usata per collegare le varie zone e portare i visitatori alla zoo di Berlino Est. Il manto stradale è quello dell’epoca, e inoltrandosi nelle vie si arriva a Erieseering 33-35 davanti ad un Kinderkombination a doppia entrata, una per il Kinderkrippe (asilo nido) e l’altra per la Kindergarten (scuola materna). Oggi è un centro per i giovani del quartiere.

In questa zona di Berlino Est, poco lontano da Karl-Liebknecht-Strasse, si trovano delle sculture in bronzo dell’epoca, perfettamente integrate nel contesto urbano, quelle più famose sono Marx e Engels, fra Nikolaiviertel e il duomo di Berlino.

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