Campi di concentramento in Germania

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Quasi 6 milioni di persone, prima e durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, furono uccise in uno sterminio di massa chiamato dai nazisti “La Soluzione Finale”.

Ebrei, polacchi, zingari, omosessuali, prigionieri politici, disabili e cittadini tedeschi ritenuti “asociali”, “indesiderabili” o “inutili” furono condotti nei campi di concentramento come nemici dello Stato.

I campi, inizialmente, vennero aperti come luoghi di lavoro forzato, ma ben presto tutti divennero fabbriche di morte.

Oggi i campi di concentramento sono diventati dei monumenti alla memoria, dove i visitatori possono fare tour per vedere con i propri occhi gli orrori del passato, nella speranza che non accada un altro Olocausto.

In questa lista troverai alcuni dei più famigerati campi di concentramento in Germania, che puoi visitare per toccare con le tue mani la sofferenza, le umiliazioni e il tragico destino toccato ai loro prigionieri.

Trattandosi di luoghi di morte e di sofferenza, i campi di concentramento non sono dei posti da vedere come tutti gli altri. 

Durante la visita, quindi, ti consigliamo di mantenere un atteggiamento rispettoso e, laddove richiesto dalle guide, di non fotografare né di filmare il materiale esposto.

Campi di concentramento: avvertenze per i genitori e le persone sensibili

I lager, ancora oggi, sono dei luoghi dal forte impatto emotivo e che, spesso, racchiudono testimonianze fotografiche molto crude e strumenti di morte originali che sono stati sottoposti a un processo di restauro (come le camere a gas, i forni crematori e i patiboli).

Per questi motivi, se siete genitori, raccomandiamo la visita soltanto se i vostri figli hanno compiuto almeno 15 anni. 

I bambini piccoli, così come i preadolescenti, potrebbero spaventarsi o rimanere eccessivamente impressionati dai reperti contenuti all’interno dei lager.

Se invece siete delle persone molto sensibili, o che si lasciano impressionare con facilità, sconsigliamo a priori la visita dei campi di concentramento.

Tuttavia nel caso in cui, per motivi di studio o di ricerca, volete comunque visitarne uno, suggeriamo di approcciarne uno “soft”, come ad esempio il campo di concentramento di Flossenbürg.

Memoriale di Bergen-Belsen

Bergen-Belsen operò dal 1943 al 1945 e la giovane autrice Anna Frank fu una delle sue prigioniere.

Quando gli alleati giunsero nel campo nel 1945, scoprirono 100mila cadaveri non sepolti, mentre altri 40mila prigionieri furono trovati malati al momento della liberazione del campo e, di questi, il 70% non sopravvisse.

Altri prigionieri del campo furono costretti dai nazisti a marce forzate (le cosiddette “marce della morte”) per impedire loro di essere liberati dalle forze alleate in avvicinamento.

Il campo è stato utilizzato come luogo di lavoro, struttura per prigionieri di guerra e luogo di esecuzioni di massa.

Durante la visita, che dura quattro ore, potrai vedere le mostre permanenti del museo della memoria, il campo di concentramento, il cimitero dei prigionieri di guerra sovietici e la rampa ferroviaria utilizzata per trasportare i prigionieri nel lager.

Il memoriale, così come il film e i tour a piedi, sono gratuiti, mentre il museo richiede un piccolo contributo per la manutenzione.

Puoi anche selezionare i singoli elementi del tour, piuttosto che l’intera serie, ma è altamente raccomandata la visione del film per avere le informazioni storiche di base.

Campo di concentramento di Dachau

Situato appena fuori Monaco, il campo di concentramento di Dachau è stato aperto nel 1933 ed è rimasto in funzione fino al 1945.

Si stima che qui siano morte tra le 28mila e le 35mila persone. Il memoriale di Dachau offre una storia dettagliata del nazionalsocialismo in Germania e dell’ascesa del sistema di concentramento, nonché informazioni specifiche sul campo stesso.

La parte del tour a piedi include una visita al vecchio dormitorio restaurato, una presentazione di alcuni dei primi prigionieri del campo e anche la visita a singoli edifici e terreni.

Alcuni luoghi, come la camera a gas e il cortile delle esecuzioni, presentano informazioni grafiche sulle pratiche di morte e potrebbero non essere adatte ad alcuni visitatori, come i bambini e i soggetti molto sensibili.

Il tour inizia presso la stazione ferroviaria principale. All’interno del lager non ci sono luoghi di ristoro, pertanto si consiglia di portare con sé una bottiglia d’acqua e degli snack.

Campo di concentramento di Sachsenhausen

Sachsenhausen fu costruito dai prigionieri come campo di lavoro nel 1936 e fu liberato dai sovietici nel 1945. Quasi 50mila persone vi trovarono la morte.

Situato fuori dalla città di Berlino, è uno dei campi di concentramento tedeschi che furono utilizzati sia dalla Germania sia dall’Unione Sovietica per rinchiudere prigionieri e nemici politici.

Era anche il principale centro di addestramento delle SS tedesche. Il cancello principale, un dettaglio raccapricciante che sarà ripreso dal campo di concentramento di Auschwitz, recita ancora oggi “Arbeit macht frei” (“Il lavoro ti rende libero”).

Il tour a piedi include la piazza dove si svolgeva l’appello, le celle di punizione, l’ospedale da campo, il laboratorio di patologia dove venivano eseguiti esperimenti medici sui prigionieri e sui loro resti, nonché le baracche dove erano detenuti i prigionieri ebrei.

Anche la stazione Z, un’area di esecuzione formale progettata per spettacoli, e un crematorio fanno parte della visita guidata.

Il tempo totale per il tour è di sei ore, compreso il trasporto al memoriale. Consigliamo di portare con sé il pranzo al sacco, poiché non sono presenti luoghi di ristoro.

Campo di concentramento di Ravensbrück

Pochi chilometri più a nord di Sachsenhausen si trova il campo di concentramento di Ravensbrück, aperto nel 1939 con il sostegno dei cittadini e rimasto attivo fino al 1945.

Situato proprio di fronte all’omonima città, sulle rive del lago Schwedt, era un lager femminile in cui vennero mandate anche le zingare del Burgenland.

Circa 130mila donne vennero imprigionate a Ravensbrück e, di queste, ne morirono 28mila.

Un aspetto raccapricciante di Ravensbrück è che, a differenza degli altri campi di sterminio, la sua esistenza era nota agli abitanti della città. Anzi, spesso, le prigioniere venivano fatte marciare attraverso le sue strade e venivano usate come schiave dai suoi abitanti.

Ci sono quattro possibilità di tour. Durante la visita, che inizia dal centro di accoglienza visitatori, si avrà la possibilità di vedere il museo, scoprire la vita quotidiana delle donne SS (che spesso si rivelavano persino più crudeli dei loro colleghi maschi) impiegate nel lager e vedere gli spazi del campo, incluso un forno crematorio.

Campo di concentramento di Buchenwald

Costruito sulla collina di Ettersberg, vicina alla città di Weimar, nel 1937, Buchenwald è stato uno dei primi, nonché uno dei più grandi, campi di concentramento tedeschi.

Venne utilizzato soprattutto per i prigionieri politici e, all’inizio, per rinchiudere i presunti simpatizzanti del regime comunista. 280mila persone vennero rinchiuse in questo lager e, di queste, 56’545 trovarono la morte.

Il campo, nel corso degli anni, è stato visitato da molte personalità politiche, dal presidente Barack Obama all’ex Cancelliera tedesca Angela Merkel.

Il tour dura due ore e inizia dall’accoglienza dei visitatori, poi prosegue sul sentiero di Caracho, attraverso il cancello del campo e negli spazi in cui si trovavano i prigionieri.

La visita si conclude davanti al crematorio del campo. Lo staff consiglia di vedere il film per avere le informazioni di base. L’età minima richiesta per visitare il memoriale di Buchenwald è 15 anni.

Campo di concentramento di Flossenbürg

Posizionato a Flossenbürg, una remota città della Bavaria, il campo di concentramento di Flossenbürg è stato edificato nel 1938 e ha continuato la sua attività fino al 1945.

Qui furono rinchiuse 100mila persone, soprattutto prigionieri politici e individui ritenuti “non graditi” dal regime nazista e, di questi, ne morirono 30mila.

L’accesso al memoriale è gratuito, fatta eccezione per le visite ai musei per le quali è richiesto un piccolo contributo. All’interno della struttura è presente un piccolo cafè e bar per i visitatori.

Ci sono molti display sulla storia del campo da leggere e, durante la visita, si incontrerà anche un forno crematorio.

Tuttavia, sebbene sia anch’esso un luogo di morte e di sofferenza, il lager di Flossenbürg è forse il “meno cruento” dei campi di sterminio presenti in questa lista.

Pertanto, se vuoi visitare un lager ed è la tua prima volta, ma non te la senti di vedere già luoghi come Dachau o Sachsenhausen, Flossenbürg rappresenta un ottimo punto di partenza nonché un compromesso “accettabile” per le persone più sensibili.

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