East Side Gallery

Muro di berlino East Side Gallery

Il muro di Berlino è stato sicuramente uno dei simboli più significativi dell’Europa post Seconda Guerra Mondiale, basti pensare che canzoni come Wind of Change degli Scorpions omaggiano proprio i sentimenti e i cambiamenti ad essi collegati: oggi, dopo la caduta del muro di Berlino, ciò che ne è rimasto non è stato distrutto ma è stato invece trasformato in una galleria d’arte a cielo aperto lunga più di un chilometro. La East Side Gallery, seppur di recente accorciata a causa della costruzione di appartamenti di lusso, continua ad essere una galleria d’arte simbolo di pace, resilienza e libertà.

Cosa sapere sull’East Side Gallery

Tra i luoghi imperdibili da vedere a Berlino, non possiamo che consigliarvi la East Side Gallery: lunga 1316 metri, costeggia le rive del fiume Sprea ed è a tutti gli effetti la porzione di muro più lunga ancora in piedi. A partecipare alla decorazione sono stati ben 118 artisti provenienti da 21 Paesi diversi cominciando il progetto subito nel novembre del 1989. Il simbolo di divisione e oppressione è oggi un inno alla libertà d’espressione e alla creatività.

Inaugurata nel 1990, vanta oltre 100 murales che raccontano temi collegati alla pace, alla speranza e al cambiamento. Non si tratta però solamente di un’esposizione artistica: vuole essere un memoriale vivente di una pagina di storia recente, raccontando quella che è stata la Guerra Fredda e il periodo del Dopoguerra.

Una curiosità in più: devi sapere che durante gli anni della Guerra Fredda, il lato Ovest di Berlino aveva già decorato fittamente con graffiti e street art il lato del muro che gli competeva, invece quello Est a causa dei controlli stringenti e severi, non era mai stato dipinto.

Perché visitare la East Side Gallery

Sono diversi i motivi per cui ti consigliamo di visitare la East Side Gallery: partiamo con il dire che è un’esposizione gratuita che aiuta ad immergersi al 100% all’interno di quella che è stata una delle pagine della storia più rilevanti della Germania moderna. Non si tratta solo di passeggiare per vedere dal vivo oltre 100 opere ma avrai la possibilità di scoprire racconti di Paesi diversi che mostrano quelli che sono stati gli effetti di repressione e privazione della libertà di parola.

Oltre ad osservarli nell’insieme, ti consigliamo di darti un po’ di tempo per poterli osservare uno a uno: ti accorgerai che i graffiti della East Side Gallery sono tutti molto particolari e toccanti al tempo stesso.

Tra i motivi per cui ti suggeriamo una visita c’è il fatto che non si tratta di un’opera eterna: nonostante l’interesse di cittadini e artisti, non sono stati fatti interventi cospicui di restauro o manutenzione che invece sarebbero assolutamente necessari. Per questo motivo tra i danni inesorabili del meteo, dell’inquinamento e quelli causati dal vandalismo, alcune opere rischiano di sparire o non essere più quelle di un tempo.

Secondo alcuni cittadini non ci sono dubbi: la speculazione edilizia nell’interesse della costruzione di nuovi edifici sta portando a lasciare andare la zona, basti pensare che se un tempo era un quartiere popolare, oggi con alcuni interventi e attività costruttive si sta trasformando in un’area luxury e chic.

I murales più famosi della East Side Gallery

A comporre la lunghezza di oltre 1 km della East Side Gallery sono molti graffiti e street art, ma quali sono le opere più interessanti che dovresti assolutamente vedere? Al primo posto non può che esserci The Mortal Kiss di Dmitri Vrubel. Il murales rappresenta un bacio fraterno tra Leonid Brezhnev e Erich Honecker. Ispirata ad una foto del 1979, è diventata un simbolo del rapporto tra i leader di sinistra. L’obiettivo è sottolineare quanto fossero assurdi e intensi i legami sorti durante il periodo della Guerra Fredda.

Altrettanto rilevante secondo noi è Test the Best di Birgit Kinder. In questo graffito l’auto Trabant, famosa e popolare nella Germania Est, sfonda fisicamente il Muro di Berlino simboleggiando la voglia di superare le barriere riacquistando la libertà. cambiamento, ribellione e la fine di un’era sono tutti sentimenti comuni che si possono captare osservando l’opera.

Un’altra chicca? Le Teste Colorate firmate dal francese Thierry Noir. Oltre ad avere un’importanza storica poiché si tratta di una delle prime realizzazioni, è un omaggio alle nuove generazioni. Tra le curiosità che riguardano l’artista è che già girava nella zona, basti pensare che a più mani, con amici come Christophe-Emmanuel Bouchet e Kiddy Citny si era già cimentato in alcune opere presenti sul muro della zona Ovest.

Un’opera che conquista allo sguardo ma allo stesso tempo molto ricca di significato è Deviazione verso il settore giapponese con la firma di Thomas Klingenstein. L’artista di origine tedesca-orientale, era noto per le sue dissidenze ai tempi della RDT tanto da essere arrestato nel 1981 e poi deportato. In questi anni matura un forte interesse per il Giappone trasferendosi a 23 anni per tornare a Berlino solo 10 anni più tardi.

È successo nel mese di novembre di Kani Alavi è un’altra opera da non perdere. A dipingere il murales è un artista tedesco-iraniano che racconta quello che era il Checkpoint Charlie durante il giorno della caduta del muro. Tanti volti con emozioni diverse sul volto si lasciano andare alla liberazione, alla cura, alla gioia e allo stesso tempo ad espressioni di tensione per l’ignoto.

Touch the Wall di Christine Kühn è l’ultima opera significativa e rilevante che vi suggeriamo: dopo il crollo della DDR nel 1990 ha creato un’opera sulla parete lasciando impronte di mani e invitando i passanti stessi a partecipare. L’obiettivo è ricordare come quel muro non potesse nemmeno essere toccato poiché apparteneva alla zona della morte nella DDR.

Come visitare la East Side Gallery: informazioni utili

La East Side Gallery si trova sulla Mühlenstraße a poca distanza dalla fermata della metro Schlesisches Tor che dista meno di 500 metri. Trattandosi di un’attrazione all’aperto, non ha nessun ticket d’ingresso ed è quindi totalmente gratuita. Un altro motivo per visitarla? Non ha limiti di giorni o orari: è infatti accessibile 7 giorni su 7 e 24 ore su 24.

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