Berlino Est e Berlino Ovest: una città ancora divisa?

Per un turista che approda oggi per la prima volta a Berlino può essere difficile immaginare che fino a 26 anni fa la città era ancora divisa in due, e non è semplice capire dove finisce Berlino ovest e comincia Berlino est e viceversa.

La separazione di Berlino è stato un capitolo della storia tedesca tanto doloroso dall’interno quanto oggetto di estremo interesse dall’esterno. A distanza di anni è curioso vedere l’effetto che il muro (in tedesco die Mauer), questa imponente linea di divisione tra Berlino est e ovest, ha avuto sui cittadini e sulla città stessa. È possibile osservare la separazione causata dal muro in questa cartina che raffigura Berlino est e ovest divise:

Quali sono le differenze tra Berlino Est e Berlino Ovest

Osservando le differenze tra Berlino est e ovest, ci rendiamo conto che alcune sono ancora riconoscibili nella struttura e nella conformazione della città, mentre altre sono differenze culturali e più profonde che dimostrano quanto i decenni del muro abbiano segnato la storia di Berlino e dei berlinesi.

Tra le differenze più facilmente riconoscibili ci sono:

  • L’architettura: la divisione tra est e ovest va prima di tutto ricercata negli edifici e nell’architettura della città. Gli enormi palazzoni in cemento di Berlino est e gli immensi vialoni, primo su tutti Karl-Marx-Allee, sono l’eredità di decenni di dominazione sovietica; al contrario l’architettura di Berlino ovest dopo la seconda guerra mondiale è stata orientata verso la ricostruzione della città come simbolo di modernità e metafora di libertà, ed è rappresentata dalla presenza di ampi spazi aperti e aree verdi;
  • Tram vs. Autobus: una delle differenze più evidenti tra Berlino est e ovest è la scelta dei mezzi pubblici. Se prendete un tram o vi accorgete della presenza di binari del tram, allora vi trovate nella parte est della città. Dopo la seconda guerra mondiale, Berlino ovest ha optato per i più moderni autobus, considerando i tram fuori moda;
  • Kebab: per via della grande presenza di immigrazione turca nella Germania Federale, ancora oggi la maggior parte dei chioschi di Kebab si trova a ovest del muro;
  • L’omino del semaforo: il famoso Ampelmännchen, uno dei simboli più famosi di Berlino, apparteneva alla Germania dell’est, ed è ancora visibile sulla maggior parte dei semafori in questa parte della città, anche se sono in misura minore presenti anche a Berlino ovest.

Altre differenze sono di tipo culturale, meno evidenti e rappresentano il simbolo di una città ancora non del tutto riunificata come potrebbe sembrare in un primo momento:

  • I berlinesi si dividono ancora in Ossis (orientali) e Wessis (occidentali), denominazioni che oggi è avvertita da alcuni come denigratoria, mentre da altri è considerata parte della cultura tedesca. I tedeschi dell’ovest accusano gli altri di mancanza di ambizione dovuta ai decenni di dominazione sovietica, mentre i berlinesi dell’est considerano i Wessis troppo arroganti;
  • La presenza di stranieri è molto più forte nell’ovest che nell’est della città, specialmente per quanto riguarda la minoranza turca. Gli autoctoni di Berlino est hanno la tendenza a rimanere in questa parte della città. L’80% degli immigrati vive a ovest del muro, mentre i numeri per la presenza della comunità turca nell’ovest arrivano fino al 96,5%.

Nonostante alcune divisioni (piò o meno manifeste) esistano ancora, dopo l’unificazione la Germania si è impegnata molto per riuscire ad integrare le due parti del paese. I berlinesi sono sicuramente uniti da una storia comune di sofferenza e dalla volontà di superare le divisioni che ancora oggi segnano la città.

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